Erotika mind
Luci che si attenuano, suoni che si fanno lontani, mani che si cercano e poi ripartono in cerca di nuove mete, ad accendere brividi che si affacciano intermittenti lasciando scie di calore, chiudendo pian piano il rubinetto a ieri e a domani, stagnando tutto nel presente vibrante, ora, subito, adesso.
Una corda che tesa allo spasimo vibra, suona; cerchi nell'acqua che si espandono, lampi di luce che vengono non si sa da dove. Labbra che si contorgono, lingue che si agitano.
Sensi iperattivi, respiro che si affanna e si frammenta, sospiri che si fanno rantoli, piccole grida che esplodono e si perdono nel buio.
E non so più il tuo nome; consolati, non ricordo neppure il mio...
Tu chi sei? Vedi, neppure tu adesso lo sai più... Ma siamo qui.... Siamo noi.
Movimenti che accelerano, poi rallentano, si fermano per poi ripartire frenetici;
staccarsi da terra, volare in alto oltre la vertigine e precipitare di colpo senza sapere dove si fermerà il profondo.
Questo treno lanciato in una corsa sempre più folle nella notte, senza stazioni in vista; dove ci porterà?
E ancora avvolgersi, trovarsi e perdersi, dimenticare i mondo, galleggiando in un fluido tiepido, fino a un lampo improvviso che squarcia il cielo; fremere e morire di quella piccola morte che ha tutto il sale della vita.
Abbandonarsi con la mente che si espande , fluttua nello spazio infinito; in stessa misura vincitori e sconfitti e stringersi lasciandosi andare, finalmente liberi...
Claudio P.G.






