Una troia da monta.
- Domata e soddisfatta -
Complice una mia amica, gran puttana e un' occasione trasgressiva, mi sono scoperta una gran vacca in calore.....
( e ci ho preso gusto...)
Era ormai un pezzo che Stefania , un'amica dai tempi del liceo, cercava invano di tentarmi raccontandomi le sue avventure sessuali sempre più spinte e proponendomi maliziosamente di partecipare anche io.
Ma io oltre a una certa timidezza, non poso certo vantare nulla di simile, un paio di ragazzi in passato e in ultimo quasi 4 anni di convivenza andata a farsi benedire appena il mio ex si è trovata una un pò più giovane e sicuramente più porcella, carenza che mi ha sempre rimproverato.
Io e Stefania abbiamo 36 anni e sebbene molto diverse nell'apparenza, soprattutto per il suo vestirsi molto appariscente e osé, siamo comunque due belle gnocche, entrambe more e sinuose.
E lei insisteva: - Dai, con quella fichetta stretta che ti ritrovi dai digiuni, falla aprire e godere prima che ti ci nascano le ragnatele...-
Oppure: - Dai , che ti porto a farti scoprire orgasmi da pazzia... -
Io niente... Confesso che a casa da sola qualche volta mi sono masturbata immaginando le scene raccontate dalla mia amica tanto calda e grande puttana e il desiderio di essere domata e sbattuta senza ritegno mi faceva avvampare di calore la fica sempre più bagnata...
Ma dal pensarle al viverle certe cose ce ne corre; so anche che Stefania non ha freni e si fa volentieri , quando eccitata e in piena orgia, anche le donne; cosa questa che non mi passa neppure per la testa.
Era quasi una settimana che mi ripeteva , sia di persona che spesso al cellulare, un invito a una mega scopata per sabato sera, presso un suo amico del quale tesseva meraviglie come stallone, con altri due suoi amici decantati come sorprendenti.
Non so come , ma una certa voglia serpeggiava in me, ma restava a livello fantasia e nulla di più concreto.
Venerdì sera ecco Stefania, che con sguardo da serpente tentatore, mi si presenta a casa decisa a convincermi: - Sono così sicura di vederti godere e venire, che ti faccio una proposta e una scommessa; la proposta e che mi butto io e tu resti a luci basse da parte a guardare e poi decidi se ti senti... nessuna forzatura, garantito.
La scommessa invece vale solo se poi partecipi davvero; se il gioco non ti fa godere come una troia con orgasmi a non finire , accetto di venire con te in quel viaggio a Parigi che da tre anni vuoi fare, ma non da sola , ma con me e che io ti ho sempre rifiutato perché non è che mi entusiasmi quel viaggio; se poi ci stai e la cosa non ti soddisfa da impazzire, hai vinto tu e puoi organizzare.
Se invece godi e supplichi di godere ancora, vinco io e passi la domenica sera da me, a casa mia per un gioco mio, assolutamente nulla di temibile... ma una sorpresa deliziosa.
E picchia e mena, alla fine ho accettato, pur convinta che sarei rimasta a guardare, che sarà mai in fondo e poi sotto sotto sono curiosa di vederla in azione, se come racconta o se sono favole.
L'ho tenuta quasi un' ora a chiederle di questi tipi, ma oltre che assicurarmi serietà e riservatezza, non ha voluto dirmi altro, tanto meno perché ne parlasse come fossero la settima meraviglia.
La sera dopo è passata a prendermi in auto e in una quarantina di minuti siamo arrivate ad una villa di campagna, piuttosto isolata e un po di timore mi ha preso.
Entrate, le cordiali presentazioni; io Nadia e loro Dario, Luciano ed Esteban, di origini cubane, un mulatto molto bello e alto da guardare in sù.
Un bel salone, luci tenui cariche di atmosfera, quale è facile immaginare con un divano grande e una poltrona distante, forse messa apposta così lontana e riparata in zona quasi completamente buia per me e per evitarmi disagio.
Un paio di drink, scherzando un pò e con complimenti e apprezzamenti fisici indirizzati a me che ero la novità; specialmente Esteban mi ha fatta arrossire per lo
sguardo intenso alle mia cosce che la mini lasciavano abbondantemente esposte: altra idea di Stefania : - Via, almeno un po osè.. è di rito.-
E così mini, calze autoreggenti e un corpetto con il pancino scoperto più tacchi alti.
Ad un certo punto Dario aiutato da Luciano ha aperto il grande divano, che si è dimostrato un gran lettone matrimoniale; io sono rapidamente arretrata verso la poltrona strategica, ringraziando dentro di me il buio in cui si trovava.
Sempre Dario e Luc sono passati ai fatti, palpando ovunque Stefania, che ridendo diceva: - Si.. Bravi... -
Esteban era l' unico per ora a tenersi da parte senza spogliarsi con qualche sguardo a loro e ammiccando deciso verso me,come a dire: - Sei tu che voglio.-
Prima scoperta: mentre Dario appariva ben dotato ma nella norma di quello che conoscevo io in fato di cazzi, Luc era decisamente superdotato, lungo e grosso e in piena erezione e vedere la mia amica che lo spompinava vogliosa mi ha fatto sentire improvvisamente bagnata; intanto Dario slinguava la fica di Stefania e dio, che fica, grande e carnosa che si apriva alla lingua che già le strappava i primi gemiti.
Di colpo Dario si è spostato e l' ha messo lui in bocca alla porcella adagiata di lato
e in questa posizione ho visto chiaramente il cazzone di Luc strofinarle sul clitoride e sulle labbra fradicie, eccitate, per poi entrare sempre più deciso e sempre più dentro, con movimenti lenti ed esperti.
Esteban , alle mie spalle, mi ha detto quasi all'orecchio: _ avviciniamola questa poltrona .. è uno spettacolo da non perdere- E così dicendo ha preso a spingere la poltrona che era su rotelline, portandomi quasi a contatto con il gruppo in azione.
Avrei voluto protestare, perché troppo vicina, ma non l' ho fatto, perché alla barba di quello che credevo, la visione mi stava eccitando forte e la voglia superava la grande il pudore, ormai...
Da lì sentivo lo sciacquio che producevano il cazzo di Luc e la fica gonfia di Stefi, che lo prendeva sempre di più in un crescendo da brivido, mugolando forte ad ogni colpo e gridando dei Sì, Sììì arrapanti.
Quello che avevo davanti agli occhi mi stava stravolgendo ed ero come in fiamme, dal viso ai piedi e soprattutto lì.
Esteban, dietro di me che mi sussurrava: -vedi come godono, come la scopa bene, fra poco vedrai come glie lo da forte forte-
Ed io galvanizzata e quasi priva di volontà mi sono sentita rispondergli: -Si...sì-
Lui ancora: - Sù. toccati, non fare la timidona, toccala bene..-
Come ipnotizzata ho tirato su la mini e spostato il tanga sono partita in un ditalino appassionato, piano , piano, con gusto...
Lui si è chinato in ginocchio fra le mie cosce aperte, leccandole all' interno e risalendo sicuro; mi ha poi sfilato lo slip ed ha affondato labbra e lingua nella mia fica bollente e piena di tormento insostenibile.
Mugolavo da vera zozza senza freno, quando con gli occhi chiusi ho avvertito una cappella cercare la mia bocca che si è automaticamente aperta ad accoglierla, assaporandola; era Dario, che con le mani dietro la mia testa mi guidava nel pompino, mentre la mi fica era diventata gonfia come mai prima e sempre più su di giri. Mi sono sentita accanto Stefi, che aveva già goduto lanciando grida folli , adesso a dividersi il cazzo di Dario con la bocca; un pò a lei, un pò a me, mentre Esteban era passato a succhiarmi i capezzoli eretti come piccoli cazzi.
A quel punto ho sentito il pisellone di Luc che cercava strada nella mia topona
(sì la mia classica topina era cresciuta incredibilmente ed era gonfia da scoppiare).
Ho mormorato un poco convincente No, ricordandomi le sue dimensioni e sentendomi già allargare al primo accenno di abbocco e lui ha aspettato , continuando a strofinarlo e strappandomi lamenti e riprovando di tanto intanto un minimo; ma la voglia accesa da questo trattamento mi ha portata a compiere del tutto involontari movimenti chiari con il bacino ad invitarlo e più si tratteneva, più si facevano intensi.
- Lo vuoi, vero?- - Si..ma piano, piano...
Ha così incominciato ad entrare e subito riuscire portandomi a spasmi di eccitazione, fino a che ho quasi gridato:
-Siii. dammelo. dai dammelo tutto.. scopami..-
- Ti spacco la fica ora, ti domo tutta...-
-Si, siii, spaccamela tutta, sbattimela, fammi sentire troia.. -
Mai mi sarei immaginata di arrivare a questo, a così tanto... e dopo qualche altro vai e vieni appena un po più dentro, improvvisamente è entrato, facendomi gridare mentre la fica mi si spanava, fra una punta sottile di dolore e un piacere travolgente,indescrivibile. Le pompate sempre più selvagge mi hanno tolto ogni controllo e urlavo, sospiravo, supplicavo, incitavo come poche troie credo possano fare. E quella zoccola da monta succube della voglia ero proprio io, adesso.
- Sei la nostra troia, la nostra troia da monta, dimmelo .. te la scopiamo tutta gran puttanone.. dai.. dimmelo...-
- Siììììì, trombami, scopatemi tutta, voglio godere, sono la vostra troia da monta...
Forte. siii così... così.. ahhhhhh....
Sono venuta da sentirmi quasi morire, tra grida roche e frammentate; ho perso ogni orientamento mentre continuava a stantuffarmi la fica dilatata e lessa, fino a che lo ha tolto e mi ha schizzata in bocca dei getti caldi e saporiti che ho ingoiato con avidità spaventosa, come lo facessi da sempre, mentre invece...
Nello stesso tempo Dario ha fato lo stesso schizzo servizio nella bocca di Stefania che ha deglutito con gusto.Riprendendomi un po, mi è venuta in mente la stranezza di Esteban, rimasto finora al palo.
Ma come mi avessero letto nella mente , ecco: - Sei la nostra puttana da monta, la nostra vaccona, vero? -
-Si..- - E cosa si fa a una troiona così?-
- Si scopa ... tutta...-
Questo turpiloquio mi stava riaccendendo le voglie da troppo tempo trattenute.
Impressione è dire poco, quando mi sono vista di colpo a un centimetro dalla bocca il cazzo di Esteban ; dire cazzo è dire nulla, cose simili viste solo una volta
nel web a cazzi enormi, cazzi giganti , o roba simile; come fossero due lattine di birra una sopra l'altra... Farsi penetrare da una torre del genere è da squarciarsi e trovavo grosse difficoltà anche a spompinarlo; da sganasciarmi, con le mascelle dolenti anche per il solo abbocco. E poi duro, come il marmo; unica differenza il calore...
Ha cominciato a scendermi sulle tette e poi sempre più in basso ed avrei gridato NOOO, perchè la voglia era tanta, ma la pura di più, se non fosse che l'uccello di Luc mi era già in bocca e con una mano fra i miei capelli mi pompava senza troppi complimenti.
Mi sono sentita veramente la fica che scoppiava ed era dentro solo la cappella che però cercava di guadagnare paziente terreno fradicio. La sensazione di calore intenso ha incominciato a sovrastare il dolore e quel stronzo del mio bacino ha ripreso lentamente a muoversi in invito.
Ma che fai, sei impazzito??
Il soffitto è scomparso, la luce lampeggiava come fulmini, la testa persa chissà dove, nella fica, con la fica nel cervello, incendiata e allo steso tempo un lago invitante a tuffarsi.
Ho sospirato, gridato, singhiozzato e goduto da vertigini, ma lì ho preso dentro, sempre un pochino di più , poi tutto e mi pompava a ritmi irregolari, lenti, poi furiosi, poi usciva e rientrava, a volte piano, a volte di colpo, strappandomi grida disumane.
- Aiutati anche tu, strapazzati il clito, si, così, più veloce-
E la mia masturbazione cresceva a tempo con la scopata, per scoppiare incontrollabile in una venuta pazzesca, mentre Esteban continuava a sbattermi la fica come nulla fosse portandomi a orgasmi multipli da leggenda.
-Dai lecca la fica mentre godi, dai...
e mi sono trovata con Stefania a cavalcioni sulla mia faccia, l'intenso sapore di passera scopata e umida e la mia lingua attirata come da una calamita l'ha assaporata tutta, aumentando se possibile il mio piacere, stravolta dal cazzone
che mi chiavava da dio, e affamata e deliziata da quella fica aperta e pulsante.
Nel crescendo di gemiti e sussulti frementi del pube di Stefania, anche lei è venuta, gridando:
-bella la mia bambina troia, senti come ti piace la mia fica, che lingua che hai..-
-
Ed io: - Si , mi piace . la voglio tutta..- Quando con voce alterata Esteban:
- Prendi la pillola? Posso schizzarti dentro?-
-
Sì, Siiìììììì, schizzamela tutta, riempimela , siììì-
Un mare bollente è esploso dentro di me, regalandomi sensazioni allucinanti e mentre lo toglieva la mia fica spanata e allagata ha iniziato a perdere copiosamente il nettare viscoso.
Ma è durato un nulla; Stefania come un mantice ci ha incollato le labbra , mentre la sia lingua serpeggiava e frullava dentro, rallentando solo il tempo di ingoiare e poi di nuovo frenetica, insaziabile, vera leccatrice di fica esperta che in poco mi ha fato gridare Basta, è troppo, ahhh... Sììì. ahhhhhhh...-
Non so quanto tempo sia passato prima che tornassi lucida. almeno un minimo, dopo l'ultima venuta che mi ha fatto sussultare piena di brividi in tutto il corpo, fra suoni arrivati dallo spazio.
Sono andata in bagno per un bidè rinfescante, ma tornata a sedere avevo difficoltà,, tanto le la sentivo ancora gonfia, almeno tre volte il normale.
- Ricorda che ora sei la nostra troia da monta e che vogliamo scoparti spesso, ok? Ti è piaciuto? Ti abbiamo domata bene? Dì..--
- Certo, mi avete domata e chiavata proprio bene che v e la do ancora e ancora...
Ora sono la vostra puttana, la vostra mignotta da sbattere e far godere.. Grazie Stefania, avevi proprio ragione tu.. quello che mi ero persa...-
Tornando con lei verso casa le ho detto; cazzo , che cazzi, specie uno, mi ha fatto impazzire e me l'ha rotta così tanto che sto male seduta da quanto mi è gonfiata..
Pagherò a scommessa volentieri e pazienza per Parigi .. di che si tratta?-
- Prendi, questa è una crema adatta, quando vai a nanna; domani sera da me, siamo io, te, Esteban e un suo amico, non così .. dotato, e...
Farò con loro una doppia e me la lecchi tu, poi Esteban ti scopa la fica e l'altro il culetto ben incremato e io te la lecco mentre ti trombano tutta.. Che ne dici?-
- Ok, ma il culo... _ - Vai, mentre Esteban te la scopa forte e io ti risucchio il grilletto vedrai come lo prendi anche nel bel culetto e come godi.. fidati; poi vedremo anche per Parigi, faremo cose folli ..
E non preoccuparti se te l'ha spanata e tanto, per domani; il ferro si dice va battuto fino a che è caldo, la topa anche; vedi poi che figona ti ritrovi...-
Ok, mi fiderò, tanto ormai mi sento una vera troia da monta.
Mi ha salutata con un bacio rapido e: ridendo - Ehi, non masturbarti ora, eh?-
- Ci manca!-
Incredibile anche solo a pensarci ... Mi sono masturbata, facendomi diventare il clitoride come un piccolo cazzo da quanto è gonfiato anche lui; cosce spalancate e la patata come una stufa -
Ma il ricordo della serata e il pensiero di domani non mi facevano dormire, altrimenti, per quanto fossi piacevolmente distrutta, domata e finalmente libera e tanto.. troia, schiava della voglia di godere.
Vi racconterò il seguito; descrivervi questa mia esperienza di radicale ...cambiamento è stato un altro passo evolutivo e eccitante.
E fra tanti siti possibili, l' ho volutamente fatto qui, su privatemanie, per l'aria diversa e vera che si respira.
* regista: - Grazie, Nadia; ti ho mandato una email con proposte in tema e la rapidità e l' entusiasmo genuino con il quale mi hai risposto lasciano intravedere caldi sviluppi... siamo in perfetta sintonia. Benvenuta anche la tua amica Stefania. A presto.






